Il Moro: Sicilia, my love


Incursione sfiziosa a Monza, a casa della famiglia Butticè, siciliani passionali e innamorati dell’alta cucina, sensibili alla bellezza e alla bontà, un mondo che conoscono come pochi, visto che sono figli di genitori proprietari di una piccola azienda agricola nell’agrigentino, a Raffadali.


Vincenzo in sala, Salvatore cucina, Antonella come sommelier: é gente che insegue la qualità ad ogni costo, che sa il fatto suo. Le proposte sono solide, il menù non ha crepe, non si vola alto senza avere le basi.

C’è tanta concretezza abbinata alla voglia di suscitare il desiderio, c’è una buona e giusta tecnica, niente eccessi, quel che basta per sublimare la materia prima, nessuna coreografia fine a se stessa e alcuna tentazione di far prevalere la forma sulla sostanza. Si punta forte sulla cucina del ricordo, un classico che piace sempre, che rilassa, coinvolge e convince.


I fratelli Butticè sono uomini di mondo, navigati, esperti, con il senso dei numeri e con la ristorazione nel sangue, vivono per farti star bene, sono orgogliosi del proprio lavoro e intendono guardarti negli occhi sicuri di averti dato il meglio.
Dovrebbe essere la regola e invece non lo è, chi punta sul pesce spesso cade sui fondamentali, rovinando la materia prima e allontanando la clientela. Non è un caso che la gente ti chiede spesso “raccomandami un buon ristorante di pesce”, come dire uno di quei posti seri, affidabili, dove spendere il giusto e alzarti soddisfatto: se ci avete fatto caso non accade mai con i ristoranti che propongono la carne, ma con il pesce sì. Va da sé che altrove non si sentono appagati e contenti, qui invece ci sentiamo di mettere la mano sul fuoco, avendolo provato in prima persona.

Bandierina della qualità da piazzare perché i sapori sono pieni, i piaceri autentici: alcuni piatti regalano la soddisfazione compulsiva, vedi la linguina che raccontiamo sotto, che induce alla lentezza e ti mette in pace con te stesso.


Inutile fare l’elenco delle bontà assaggiate, ci soffermiamo su tre soltanto, che poi sarebbero i piatti che ordineremmo ancora nel caso (molto probabile) tornassimo da loro.
Vi suggeriamo di iniziare con le ostriche e Nutella di mandorla, poi chiudete gli occhi e respirate profondamente per assimilare la fragranza vigorosa del piatto, così scenico e intenso da regalarti ondate inebriante di desiderio.


Continuate con il potage di zucchina trombetta, cozze e crumble di pane, pietanza vellutata ed elegante.
La linguina gentile con aglio, olio, peperoncino e tartare di orata è l’asso di cuori del menù, anche se molti clienti con un palato più che affidabile ci sussurrano di un pacchero con pesto di pistacchi e gamberi a dir poco entusiasmante, irripetibile e indimenticabile. Lo proveremo, così come la zuppetta di frutti di mare accompagnata da una granita sapida di limone.

Immagina, puoi.

(Di Dominique Antognoni)

Ristorante Il Moro
via Parravicini 44
20900 Monza (MB)
info@ilmororistorante.it
Tel +39 039 327899

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